PUEBLO Muiscas

Il popolo Muisca è un’antica civiltà indigena amerinda che sin dal VI secolo a.C abita l’altopiano cundiboyacense e il sud del dipartimento di Santander, nell’attuale Repubblica di Colombia. La popolazione odierna della Cordigliera Orientale della Colombia è in gran parte il risultato del meticciato tra i Muisca e altri popoli, principalmente spagnoli. Nonostante il 90%-95% dei discendenti della civiltà Chibcha siano meticci di origine europea e nativoamericana, la forza culturale dell’eredità indigena si manifesta e persiste in numerose espressioni culturali, linguistiche, folkloristiche, gastronomiche e spirituali. Le principali città e dintorni del centro andino del paese sono nominate da vocaboli del Muysc cubun, come Bogotá, Tunja, Zipaquirá…

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CONOSCENZE

I popoli agricoli calcolavano il tempo della semina e del raccolto osservando il movimento delle stelle. Nella regione furono costruiti allineamenti e cerchi di colonne e blocchi di pietra che fungevano da osservatori astronomici. Gli orafi fondevano pezzi identici in oro e rame, utilizzando matrici di pietra che permettevano di realizzare modelli in cera in serie.

Migliaia di figure votive erano realizzate in oro, rame, tumbaga, legno, pietra e argilla. È possibile che le loro diverse caratteristiche fossero controllate per ottenere oggetti i cui significati fossero legati all’intento dell’offerta nelle lagune, nelle grotte e nei campi coltivati. Le figure votive formano un mondo in miniatura popolato da uomini, donne, esseri e scene asessuali, oltre a una moltitudine di animali e oggetti di uso quotidiano. La maggior parte delle figure votive sono state offerte in serie. I sacerdoti collocavano i pezzi all’interno di contenitori di ceramica di varie forme: umana, animale, fallica o bohío.

Nei dintorni della regione abitata dai Muiscas è possibile trovare magnifiche pitture e incisioni rupestri, in luoghi che, purtroppo, non sono state finora dichiarate come un patrimonio culturale da proteggere. Infatti, molte di esse subiscono il deperimento e l’intervento dagli abitanti contemporanei.

TESSERE

I Muisca erano abili tessitori di cotone. Uno scrittore spagnolo racconta che, a differenza dei nativi delle terre calde, i Muisca erano sempre vestiti. Le donne si occupavano del filato delle coperte di cotone, mentre gli uomini le tessevano e le dipingevano. Lavoravano il legno e realizzavano piccole figure di osso da appendere a collane o altri ornamenti. Le coperte di cotone dei Muisca erano usate anche per il pagamento dei tributi alle autorità indigene e per il commercio esterno. Le culture andine dominarono tutte le tecniche di tessitura e decorazione, e già nel 3000 a.C. avevano sviluppato tessuti di cotone di straordinaria delicatezza, superiori in molti casi a quelli contemporanei.

Oggi, l’eredità della tessitura Muisca si riflette nell’uso dei telai per creare bellissimi tessuti in lana, cotone o misti. Sono sempre più i giovani designer che si appropriano con orgoglio della propria eredità culturale per creare indumenti pregiati, sia dal punto di vista qualitativo, che come patrimonio culturale.

Oltre ai nomi delle città e dei paesi nei dintorni, nello spagnolo parlato localmente si trovano anche un grande numero di muisquismos, come i nomi di diversi alimenti: cuchuco, chicha, uchuva, curuba o changua. 

Fonti: ONIC, muysca.cubun.org.

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