PUEBLO Wounnan

Il popolo indigeno Wounaan vive da oltre cinque secoli lungo le rive del fiume San Juan, al confine tra i dipartimenti di Chocó e Valle del Cauca, nel Pacifico colombiano, e nella regione del Darién in Panama. Oggi però, importanti comunità Wounaan vivono in alcune città della Colombia, conseguenza principalmente di una migrazione forzata dovuta ai conflitti rurali. In città, gli artigiani e le artigiane Wounaan hanno trovato nel lavoro manuale un’importante risorsa economica per il sostegno familiare. 

Il Woun Meu è la lingua nativa, appartenente alla famiglia linguistica Chocó, oggi parlata da circa 9.000 persone.

SCOPRI I PRODOTTI »

CONOSCENZE

La trasmissione di conoscenze e di tradizioni avviene attraverso l’oralità: gli anziani, le nonne e le madri insegnano alle nuove generazioni le usanze, l’agricoltura e la gestione del territorio, che è visto non solo come uno spazio fisico, ma anche come un luogo rituale e simbolico.

L’arte della tessitura e la costruzione di canoe sono abilità ancestrali vitali nella cultura Wounaan, con cesti e imbarcazioni rinomati per la loro alta qualità e funzionalità. La divisione del lavoro per genere è ben definita: gli uomini si occupano di attività come caccia, pesca, costruzione e lavorazione del legno, mentre le donne si dedicano alla preparazione del cibo, alla pesca con piccole reti, alla crescita dei figli e alla tessitura.

Ogni tratto fatto, sia in tessitura che in scultura, ha un significato profondo e ancestrale che da senso e ordine alla vita sul territorio.

TESSERE

Il popolo Wounaan utilizza diverse fibre naturali provenienti da palme autoctone del territorio sul Pacifico, tra le quali il weguer (o werregue), tetera e chocolatillo.
Gli oggetti più rappresentativi del popolo oggi sono tessuti in palma di weguer, caratterizzati da una tessitura fitta con sottili ma rigidi fili di fibra. L’estrazione e la lavorazione della fibra è un procedimento che richiede lunghi tempi e specifici saperi. Il processo inizia con la ricerca nella foresta delle palme adatte per il taglio, dopodiché è necessario separare le fibre, lavarle, essiccare, tingerle con pigmenti naturali, stirarle e finalmente dividerle in fini fili per la tessitura.

Per l’ottenere il materiale pronto per la tessitura (raccolta, lavorazione e trasporto) ci vuole minimo un mese, dopodichè le artigiane iniziano a tessere.

Un pezzo artigianale richiede in promedio da 1 a 2 mesi di lavoro,
dipendendo dalle misure. 

L’origine della tessitura è spiegato mediante un di mito:

Dopo aver creato i Wounaan, il Dio Ewandam provvedeva al loro sostentamento con il “Plátano de Dios“, un platano che lui stesso raccoglieva per nutrirli. Durante un’assenza di Ewandam, Dosat (Satana) convinse i Wounaan a imparare a lavorare e coltivare, regalando loro un machete e un’ascia. Al ritorno, Ewandam scoprì che i suoi figli lavoravano e sfidò Dosat a una competizione per dimostrare chi fosse più potente. Nella sfida di salare il mare, Dosat fallì, mentre Ewandam vi riuscì con una sola cucchiaiata di sale. Dosat allora creò piante sterili come la platanilla e la caña brava, mentre Ewandam creò piante utili come la palma di chontaduro. Con il tempo, i Wounaan hanno perfezionato le tecniche di lavorazione del weguer, una delle palme sterili.

Il popolo Wounaan vive in una regione ricca di biodiversità, ma il loro stile di vita è minacciato dalla distruzione dell’habitat naturale dovuto all’interesse di diversi gruppi esterni, perciò subiscono, fino al giorno d’oggi, diversi spostamenti forzati, facendo sicché il suo popolo si trovi disperso tra diverse città del territorio colombiano.

Fonti: ONIC, Ministerio de Cultura de Colombia, ABC Colombia
Le loro terre, conosciute dalla conquista come “terre dei Chimilas”, sono state frequentemente colpite dall’espansione delle fattorie di bestiame, dall’estrazione di banane, palma africana e balsamo di tolù, oltre che dalla scoperta di giacimenti petroliferi nella prima metà del XX secolo.

Fonti: ONIC, DANE.